Pilot
«Arriviamo al punto.»
- Motore
- controllo, risultati
- Paura
- perdere tempo, perdere il controllo
- Cosa fare
- vai veloce, sii diretto, rispetta il suo tempo
Il sales coach AI per PMI B2B, costruito sul metodo TANDEM.
Il commerciale arriva al primo incontro con un nome, un profilo LinkedIn e un quarto d'ora di ricerche. Tono, inquadramento e temi li indovina. E la varianza di risultato fra due persone dello stesso team, con lo stesso prodotto e lo stesso listino, resta enorme.
Una PMI non ha un enablement a tempo pieno. I closer migliori non sono formatori naturali. Il CRM registra lo stato del deal, non quello che il venditore ha imparato. Quando il senior se ne va, il riconoscimento dei pattern se ne va con lui.
Lo stesso interlocutore è un incontro facile per un venditore e una salita per un altro. Profilare l'individuo da solo è l'angolo cieco: l'unità che si può usare è la coppia.
La mossa giusta dipende dalla coppia, non dal singolo profilo.
Il metodo viene dal libro di Alessandro Ponte, in pubblicazione. Il nome è l'acronimo del ciclo: sei passi da «si parte da sé» a «si misura».
Si parte dai Big Five, l'unico strumento psicometrico che usiamo.
Due assi generano quattro tipi nominabili e usabili a memoria.
I tre Regolatori dicono quanto spingere su ciascuna leva.
Il tuo archetipo incrociato col suo. È qui che nasce la prescrizione.
La Message Matrix trasforma la lettura in mosse concrete.
Dopo l'incontro si registra cosa ha funzionato, e la lettura si affina.
Due assi dei Big Five — il ritmo e l'orientamento — generano quattro tipi che si riconoscono in due minuti di conversazione.
«Arriviamo al punto.»
«Vi racconto una cosa.»
«Mi mandi la documentazione?»
«Come lo vivrebbe la mia squadra?»
L'archetipo dà la rotta. I Regolatori dicono quanto spingere: quanta novità contro quanto comprovato, quanta struttura contro quanta leggerezza, quanta rassicurazione contro quanta audacia.
Trenta minuti prima della call. Una pagina, ogni riga eseguibile.
Tu (Promoter) incontri un Architect. Apri con struttura e documentazione: la tua energia naturale gli suonerà come rumore se non è ancorata all'evidenza. Con lui il rapporto segue la prova, non la precede.
Ipotesi di stile comunicativo, non valutazione della persona.
Cinque minuti di conversazione guidata. È metà della coppia e non si ripete.
Il suo profilo pubblico e il sito dell'azienda. Il contenuto lo passi tu: i nostri server non accedono a LinkedIn.
In meno di un minuto. Lo leggi, lo correggi se vuoi, e dopo l'incontro ci dici in trenta secondi se aveva anticipato quello che hai trovato.
Non sostituiamo niente e non chiediamo di migrare niente.
Ipotesi su come comunicare, non giudizi su chi è. Con la confidenza dichiarata e le fonti in chiaro.
Nessun bot in riunione. Una trascrizione la leggiamo solo se la dai tu.
Quello lo fa gratis qualunque modello. Il lavoro è dirti cosa dire a questa persona, e perché.
I nostri server non accedono a LinkedIn e non ricostruiamo un archivio di profili.
Il profilo del tuo interlocutore è un input di passaggio. Resta memorizzato il tuo.
Salute, convinzioni, appartenenze. Filtro in ingresso, vincolo nel modello, controllo in uscita, nessuna conservazione.
Sul lavoro è vietato dall'AI Act. Non è una funzione che ci manca: è una funzione che abbiamo eliminato.
Non qualifichiamo per dimensione o per valore del contratto. Qualifichiamo per quanto la relazione pesa sull'esito.
Gartner stima che entro il 2027 il 95% dei flussi di ricerca dei venditori inizierà dall'AI, contro meno del 20% nel 2024. Quando tutti arrivano preparati sugli stessi dati pubblici, la preparazione smette di essere un vantaggio. Quello che resta scarso è la lettura della relazione.
Fonte: Gartner, previsione sui flussi di ricerca dei venditori al 2027
Due persone, raggiungibili. Se scrivi, risponde uno di noi.


E se dopo la beta non ti serve, ce lo dici e finisce lì. È una risposta che ci serve più di un cliente tiepido.